Vai al contenuto
CambioSede

Interscambio tra dipendenti pubblici: cos'è e come trovare un collega

L'interscambio permette a due o più dipendenti pubblici di scambiarsi la sede senza un posto vacante: come funziona e come trovare il collega giusto.

Redazione CambioSede · pubblicato il 11 ottobre 2026 · aggiornato il 18 ottobre 2026 · 3 min di lettura

Che cos'è l'interscambio

L'interscambio (detto anche mobilità per compensazione) è uno scambio di posto tra dipendenti di amministrazioni diverse con qualifica corrispondente. Per gli enti il saldo è zero: ognuno perde una persona e ne riceve un'altra.

È la soluzione quando nella città in cui vuoi andare non ci sono posti vacanti né bandi di mobilità: non serve un posto libero, serve qualcuno che faccia il percorso inverso al tuo.

Su quali regole si basa

Il passaggio di ciascuno è un passaggio diretto tra amministrazioni (art. 30 del d.lgs. 165/2001). Secondo il Dipartimento della Funzione Pubblica l'interscambio non richiede l'avviso pubblico di mobilità, perché non c'è un posto vacante da coprire; la base è la «domanda congiunta di compensazione» dei dipendenti interessati (art. 7 del DPCM 325/1988). I dettagli sono nella guida L'interscambio passo per passo (art. 30).

Due cautele, come nella guida:

  • le amministrazioni devono verificare che non ci siano colleghi interessati allo stesso posto, eventualmente con un interpello interno;
  • l'interscambio deve essere neutro per i bilanci degli enti: nessuno deve spendere di più per effetto dello scambio.

Trattandosi di un orientamento basato su pareri e non su una norma, alcune amministrazioni potrebbero chiedere comunque una procedura.

Cosa serve

Il problema: trovare il collega giusto

La parte difficile è trovare una persona che lavori dove vuoi andare tu, voglia venire dove lavori tu e abbia una qualifica compatibile. Spesso questa persona non esiste: chi vuole venire nella tua città lavora altrove.

Qui entrano in gioco le catene: tre, quattro o cinque persone in cui ognuna prende il posto lasciato libero da un'altra, finché il giro si chiude. Nessuno dei partecipanti ha un «gemello» per uno scambio diretto, ma con la catena tutti arrivano dove volevano.

Un nuovo servizio

Sta arrivando un nuovo servizio per aiutare i dipendenti pubblici a cambiare sede. Iscrizioni in arrivo.

I passi dopo l'accordo

  1. Quando tutti avete accettato vi mettete in contatto e vi accordate su tempi e documenti.
  2. Ciascuno parla con il proprio ufficio del personale.
  3. Presentate le domande di interscambio alle amministrazioni, indicando con chi avviene lo scambio: vedi cosa scrivere nella domanda.
  4. Gli enti valutano e, se sono d'accordo, adottano i provvedimenti.
  5. Si concorda una data di decorrenza uguale per tutti.

Fonti

  • D.lgs. 30 marzo 2001, n. 165, art. 30.
  • DPCM 5 agosto 1988, n. 325, art. 7.
  • Dipartimento della Funzione Pubblica, parere prot. 0023913 dell'11 aprile 2011 e nota prot. 20506 del 27 marzo 2015.

Questa guida ha valore informativo e non sostituisce le indicazioni della tua amministrazione: prima di avviare una pratica verifica sempre con l'ufficio del personale.

Il collega con cui scambiarti la sede forse non esiste. La soluzione sì.

Cambiare sede non sarà più una questione di fortuna: stiamo preparando un nuovo modo per aiutare i dipendenti pubblici ad avvicinarsi a casa.