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Il collocamento fuori ruolo: cos'è e quando si usa nella PA

Con il fuori ruolo si svolgono funzioni presso altri enti o organismi lasciando libero il posto in organico: presupposti e differenze con il comando.

Redazione CambioSede · pubblicato il 11 ottobre 2026 · 2 min di lettura · per: Funzioni centrali

Che cos'è

Il collocamento fuori ruolo permette a un dipendente pubblico di svolgere funzioni dello Stato o di altri enti pubblici che interessano la sua amministrazione ma non rientrano nei suoi compiti istituzionali: per esempio incarichi presso organismi internazionali, autorità o altre istituzioni.

La regola di base è l'art. 58 del DPR 3/1957 (testo unico degli impiegati civili dello Stato).

La differenza con il comando

La differenza più importante riguarda il posto in organico:

  • nel comando il dipendente continua a occupare il suo posto (vedi Il comando nella pubblica amministrazione; per un istituto simile vedi anche il distacco);
  • nel fuori ruolo il dipendente non occupa il posto nella qualifica del suo ruolo, e l'amministrazione lascia scoperto un posto nella qualifica iniziale per ogni dipendente collocato fuori ruolo.

Come si dispone

Con un provvedimento delle amministrazioni interessate, sentito il dipendente. I casi in cui si può collocare fuori ruolo sono stabiliti da norme specifiche (il regolamento di attuazione è il DPR 571/1958, e molte leggi di settore prevedono propri casi).

Chi paga

Per gli enti con autonomia finanziaria, l'amministrazione che utilizza il dipendente in comando, fuori ruolo o posizione analoga rimborsa all'ente di appartenenza il trattamento fondamentale (art. 70, comma 12, del d.lgs. 165/2001).

Durata e trattamento economico del fuori ruolo dipendono dalle norme specifiche di ciascun incarico: chiedi al tuo ufficio del personale.

Fuori ruolo e cambio di sede

Il fuori ruolo è una posizione temporanea legata a un incarico, non una strada per cambiare sede: alla fine si rientra. Per un trasferimento stabile le strade sono la mobilità volontaria e l'interscambio: vedi Mobilità volontaria nella PA.

Fonti

  • DPR 10 gennaio 1957, n. 3, art. 58; DPR 30 aprile 1958, n. 571.
  • D.lgs. 30 marzo 2001, n. 165, art. 70, comma 12.

Questa guida ha valore informativo e non sostituisce le indicazioni della tua amministrazione: prima di avviare una pratica verifica sempre con l'ufficio del personale.

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