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CambioSede

Guida

Il vincolo di permanenza

Dopo l'assunzione può esserci un periodo in cui devi restare nella sede in cui lavori. Fino ad allora un trasferimento di solito non è possibile.

Aggiornata il 10 ottobre 2026

Cos'è

Il vincolo di permanenza è l'obbligo di restare nella sede di prima destinazione per un certo periodo dopo l'assunzione. Per i vincitori di concorso è di cinque anni (art. 35 c. 5-bis del d.lgs. 165/2001; per Regioni ed enti locali anche art. 3 c. 7-ter del d.l. 80/2021) e i contratti collettivi non possono derogarvi.

Le eccezioni

  • Alcune leggi specifiche prevedono un vincolo più breve, di tre anni: per esempio per il personale del Ministero della Cultura.
  • La legge 104/1992 (art. 33 c. 5) può derogare al vincolo: chi assiste un familiare con disabilità grave ha diritto, ove possibile, a scegliere la sede di lavoro più vicina al domicilio della persona assistita.
  • Secondo la Funzione Pubblica (parere prot. 103321 del 24 marzo 2022) l'amministrazione può derogare al vincolo per proprie esigenze organizzative.
  • Comando e distacco non interrompono il conteggio dei cinque anni: il periodo continua a decorrere.

Indipendentemente dal vincolo, per chi è stato assunto da meno di tre anni la mobilità richiede l'assenso del proprio ente (art. 30 c. 1): vedi L'interscambio passo per passo (art. 30).

Come sapere se ce l'hai

  • Rileggi il bando del concorso con cui sei stato assunto e il tuo contratto individuale.
  • Chiedi all'ufficio del personale la data esatta in cui il vincolo finisce.

Fonti

  • D.lgs. 30 marzo 2001, n. 165, art. 35 c. 5-bis e art. 30 c. 1.
  • D.l. 9 giugno 2021, n. 80, convertito dalla legge 6 agosto 2021, n. 113, art. 3 c. 7-ter (Regioni ed enti locali).
  • Legge 5 febbraio 1992, n. 104, art. 33 c. 5.
  • Dipartimento della Funzione Pubblica, parere prot. 103321 del 24 marzo 2022.
  • Bando del concorso e contratto individuale di lavoro.

Questa guida ha valore informativo e non sostituisce le indicazioni della tua amministrazione: prima di avviare una pratica verifica sempre con l'ufficio del personale.