Trasferimento entro 50 km nella PA (art. 30, comma 2): cosa prevede
L'amministrazione può trasferire i dipendenti nello stesso comune o entro 50 km, anche verso un altro ente se c'è accordo. Chi è tutelato e cosa chiedere.
Redazione CambioSede · pubblicato il 11 ottobre 2026 · aggiornato il 18 ottobre 2026 · 2 min di lettura
Cosa dice la norma
L'art. 30, comma 2, del d.lgs. 165/2001 prevede che i dipendenti pubblici possano essere trasferiti:
- all'interno della stessa amministrazione;
- oppure, previo accordo tra le amministrazioni interessate, in un'altra amministrazione;
in sedi che si trovano nello stesso comune oppure a non più di 50 km dalla sede in cui lavorano.
La norma prevede che un decreto del Ministro per la pubblica amministrazione possa fissare criteri per questi trasferimenti, anche con passaggi diretti tra amministrazioni senza preventivo accordo, per gli enti con carenze di organico. Chiedi al tuo ufficio del personale se la tua amministrazione applica criteri specifici.
Per questo trasferimento non servono le «comprovate ragioni tecniche, organizzative e produttive» richieste di solito dall'art. 2103 del codice civile.
Chi può essere trasferito solo con il suo consenso
Due categorie sono tutelate: possono essere trasferite in un'altra sede solo con il loro consenso:
- i dipendenti con figli di età inferiore a tre anni che hanno diritto al congedo parentale (per avvicinarsi all'altro genitore c'è anche l'assegnazione temporanea);
- chi assiste una persona con disabilità grave ai sensi dell'art. 33, comma 3, della legge 104/1992 (vedi Legge 104 e trasferimento).
Perché si chiama «mobilità obbligatoria»
In questo caso l'iniziativa è dell'amministrazione e il trasferimento può avvenire senza la domanda del dipendente. Per questo si parla spesso di mobilità «d'ufficio» o «obbligatoria», per distinguerla dalla mobilità volontaria del comma 1. Per gli spostamenti chiesti dal dipendente all'interno del proprio ente vedi la mobilità interna.
Un'occasione anche per chi vuole avvicinarsi
Se lavori a pochi chilometri da dove vorresti stare, questa norma può rendere più semplice uno scambio tra sedi vicine, anche tra enti diversi, perché si basa sull'accordo tra amministrazioni. Chiedi al tuo ufficio del personale se nel tuo caso si può usare.
Cosa chiedere al tuo ufficio del personale
- Se l'amministrazione ha criteri interni per i trasferimenti entro 50 km.
- Se è previsto un accordo con altri enti della zona.
- Cosa cambia per orario, indennità e rimborsi di viaggio nella nuova sede.
Fonti
- D.lgs. 30 marzo 2001, n. 165, art. 30, comma 2 (testo vigente consultato su Normattiva).
- Legge 5 febbraio 1992, n. 104, art. 33, comma 3; codice civile, art. 2103.
Questa guida ha valore informativo e non sostituisce le indicazioni della tua amministrazione: prima di avviare una pratica verifica sempre con l'ufficio del personale.