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Mobilità negli enti locali: assenso dell'ente e soglie di organico

Mobilità in Comuni, Province e Città metropolitane: quando serve l'assenso dell'ente, le soglie per gli enti fino a 500 dipendenti e il rinvio di 60 giorni.

Redazione CambioSede · pubblicato il 11 ottobre 2026 · 2 min di lettura · per: Funzioni locali

Le regole generali valgono anche qui

Chi lavora in un Comune, in una Provincia, in una Città metropolitana, in un'Unione di comuni o in un altro ente locale segue le regole della mobilità volontaria dell'art. 30 del d.lgs. 165/2001: avviso pubblico di almeno 30 giorni sul portale inPA (vedi i bandi di mobilità per regione), qualifica corrispondente, stipendio del nuovo ente. Vedi Mobilità volontaria nella PA.

Per gli enti locali però ci sono regole particolari sull'assenso dell'ente di appartenenza. Le Regioni non sono enti locali in senso tecnico: anche se applicano lo stesso contratto collettivo (Funzioni locali), per l'assenso seguono le regole generali di tutte le amministrazioni, descritte in Nulla osta alla mobilità.

Enti fino a 100 dipendenti: l'assenso serve sempre

Per il personale degli enti locali con non più di 100 dipendenti a tempo indeterminato l'assenso dell'ente di appartenenza è sempre necessario (art. 30, comma 1). È il caso di gran parte dei Comuni italiani.

Enti da 101 a 500 dipendenti: soglie più basse

Negli altri enti l'assenso serve, come per tutte le amministrazioni, per le posizioni infungibili, per chi è assunto da meno di tre anni e quando la partenza causa una carenza di organico. Per gli enti locali la soglia di carenza è più bassa (art. 30, comma 1.1):

  • 5% per gli enti tra 101 e 250 dipendenti;
  • 10% per quelli fino a 500 dipendenti.

La percentuale si calcola dopo la mobilità, sulla dotazione organica dell'ente.

Il rinvio fino a 60 giorni

Anche quando l'assenso non serve, l'ente può rinviare il passaggio fino a 60 giorni dalla domanda, per motivate esigenze organizzative.

Cosa conviene fare

  • Chiedi all'ufficio del personale quanti dipendenti a tempo indeterminato ha il tuo ente: decide quale regola si applica.
  • Se serve l'assenso, chiedilo prima di candidarti o insieme alla domanda, spiegando i motivi.
  • Nell'interscambio il tuo ente riceve un collega al tuo posto: è un argomento forte per ottenere l'assenso. Vedi Interscambio tra dipendenti pubblici.

Fonti

  • D.lgs. 30 marzo 2001, n. 165, art. 30, commi 1 e 1.1 (testo vigente consultato su Normattiva).

Questa guida ha valore informativo e non sostituisce le indicazioni della tua amministrazione: prima di avviare una pratica verifica sempre con l'ufficio del personale.

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