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Eccedenze di personale e disponibilità nella PA (artt. 33 e 34-bis)

Cosa succede quando un ente ha personale in eccedenza: ricollocazione, messa in disponibilità con l'80% dello stipendio e precedenza prima dei nuovi concorsi.

Redazione CambioSede · pubblicato il 11 ottobre 2026 · 2 min di lettura

Quando un ente ha troppo personale

Ogni anno le amministrazioni devono verificare se hanno personale in eccedenza, per esigenze funzionali o per la loro situazione finanziaria. Chi non fa questa verifica non può assumere (art. 33, commi 1 e 2, del d.lgs. 165/2001).

La procedura

  1. L'ente informa i sindacati e le rappresentanze dei lavoratori (comma 4).
  2. Cerca di ricollocare il personale nella stessa amministrazione, anche con orari flessibili o contratti di solidarietà, oppure presso altre amministrazioni della regione, con accordi (comma 5).
  3. Dopo 90 giorni, chi non è stato ricollocato viene messo in disponibilità (comma 7).

La disponibilità

Da quel momento il rapporto di lavoro resta sospeso e il dipendente riceve un'indennità pari all'80% dello stipendio e dell'indennità integrativa speciale, per un massimo di 24 mesi. Il periodo vale per la pensione (comma 8).

In alcuni casi previsti da norme speciali il periodo di disponibilità può essere più lungo: chiedi al tuo ufficio del personale.

Precedenza prima dei concorsi (art. 34-bis)

Prima di bandire un concorso, le amministrazioni devono comunicare area, livello e sede dei posti alla Funzione Pubblica e alle strutture regionali, che possono assegnare personale in disponibilità. Solo se nessuno viene assegnato entro il termine previsto (oggi 20 giorni dalla comunicazione) l'ente può procedere con il concorso. Le assunzioni fatte senza rispettare questa procedura sono nulle (art. 34-bis).

Perché interessa anche chi cerca la mobilità

Molti avvisi di mobilità volontaria ricordano che la procedura dell'art. 30 andrà avanti solo se quella dell'art. 34-bis non copre i posti. Se leggi questa clausola in un bando, è normale: vedi Come cercare i bandi di mobilità.

Fonti

  • D.lgs. 30 marzo 2001, n. 165, art. 33 (testo vigente dal 15 agosto 2012) e art. 34-bis (testo vigente dal 30 giugno 2022), consultati su Normattiva.
  • D.l. 30 aprile 2022, n. 36 (termine di 20 giorni dell'art. 34-bis).

Questa guida ha valore informativo e non sostituisce le indicazioni della tua amministrazione: prima di avviare una pratica verifica sempre con l'ufficio del personale.

Il collega con cui scambiarti la sede forse non esiste. La soluzione sì.

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